<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639</id><updated>2012-02-16T20:35:44.573+01:00</updated><title type='text'>insegnare oggi</title><subtitle type='html'>vorrei discutere dell'insegnamento nella realtà contemporanea, dei metodi d'insegnamento ma anche della relazione educatore - educando.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>19</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-6547524824394301122</id><published>2010-09-20T19:29:00.003+02:00</published><updated>2010-09-20T20:29:39.698+02:00</updated><title type='text'>Il caso Andro</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/TJeoBk9TCCI/AAAAAAAAAEA/_pMjQNnypNg/s1600/sole-delle-apli-300x225.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; FLOAT: left; HEIGHT: 225px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519064613419943970" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/TJeoBk9TCCI/AAAAAAAAAEA/_pMjQNnypNg/s320/sole-delle-apli-300x225.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;L'undici settembre scorso ha fatto discutere l'apertura ad Adro, da parte del sindaco leghista Oscar Lancini, di un istituto comprensivo (vi sono presenti scuola dell'infanzia, scuola primaria e scuole medie) di chiaro orientamento leghista: il "Sole delle Alpi" compare ossessivamente riprodotto sulle finestre, agli ingressi, sugli arredi e perfino sui contenitori per l'immondizia. Nella scuola, intitolata a Gianfranco Miglio (uno degli ideatori del secessionismo padano), non mancano i riferimenti leghisti ed il colore verde. La scuola però segue le "linee guida" di tutto il paese nel quale il Sole delle Alpi regna sovrano (è presente perfino nelle panchine) e vi è addirittura una strada che titola "Via Padania". I cittadini sembrano non essere contrari a questa scuola che anzi hanno finanziato per quanto riguarda l'arredo ed i materiali.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;Mariastella Gelmini, ministro dell'istruzione, ha chiesto al sindaco Lancini di togliere i simboli leghisti dalla scuola; la risposta del sindaco (avvenuta qualche giorno fa) è stata quella di dire a gran voce che solo se verrà espressamente chiesto da Umberto Bossi i simboli verranno tolti dalla scuola e non solo, verranno levati anche in tutto il paese dove sono presenti da secoli.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;Il caso ha fatto scalpore... ci si è chiesti se sia giusto oppure no che una scuola sia il veicolo di un ideale politico o partito.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;C'è da dire che il caso di Adro non è isolato.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;Presso la scuola elementare Torricella Nord (periferia romana) i bambini potranno utilizzare non il classico banco con un piede più corto su cui tutti siamo passati anche più di una volta, ma il più tecnologico "Vika Curry, "gentilmente" offerto da Ikea alla quale naturalmente è stata data la possibilità di mettere in bella mostra il proprio marchio sui prodotti all'interno dell'istituto. Gli esempi di questo nuovo corso educativo si sprecano: all'istituto superiore Carlo dell'Acqua di Legnano, ad esempio è stato indetto un bando di 20.000 euro per restaurae un affresco. L'azienda vincitrice del bando avrà non solo una targa all'interno dell'edificio ma potràinstallare un cartellone di sponsarizzazione all'esterno dell'istituto per tutta la durata dei lavori. Sempre a Milano, presso le elementari Thouar-Gonzaga di via Gentilino, verranno esposti striscioni con i nomi delle ditte che hannofornito i materiali per il rinnovo del plesso scolastico. Ci sono poi anche i casi limite come quello dell'asilo Benetton o della scuola Della Valle: siamo a Casette D'Ete, piccolo centro nel marchigiano (Fermo) dove Mr. Tod's ha deciso di regalare un itero plesso scolastico alla cittadinanza a patto che in cima campeggi ben visibile il nome della famiglia.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;TUTTO QUESTO E' GIUSTO??? A VOI L'ARDUA SENTENZA.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-6547524824394301122?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/6547524824394301122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=6547524824394301122' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/6547524824394301122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/6547524824394301122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2010/09/il-caso-andro.html' title='Il caso Andro'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/TJeoBk9TCCI/AAAAAAAAAEA/_pMjQNnypNg/s72-c/sole-delle-apli-300x225.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-8959073548697636687</id><published>2010-08-16T20:32:00.003+02:00</published><updated>2010-09-08T20:54:36.851+02:00</updated><title type='text'>Le emozioni dei bambini</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/TIfZ_3PsWxI/AAAAAAAAAD4/oCboRrSlZH8/s1600/piange.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514615959923219218" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/TIfZ_3PsWxI/AAAAAAAAAD4/oCboRrSlZH8/s320/piange.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#6600cc;"&gt;&lt;strong&gt;Fin da quando il bambino è nel pancione della madre entra in contatto con innumerevoli emozioni. Se la madre è triste, felice, arrabbiata, preoccupata il bambino lo capisce e reagisce di conseguenza. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#6600cc;"&gt;&lt;strong&gt;Ovviamente non sa ancora dare un nome a quello che prova ed è importante che la madre, fin dai primi mesi di vita, glielo insegni in modo che il bambino possa intraprendere il lungo percorso che lo porterà al controllo delle emozioni. Quindi è importante che la madre parli con il suo bambino e che gli spieghi cosa prova lei in prima persona; quando combina un guaio non deve dirgli che è brutto e cattivo perchè se anche ha sbagliato non è cattivo!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#6600cc;"&gt;&lt;strong&gt;La madre deve far capire al bambino che secondo lei lui ha sbagliato ma invece di attaccare la sua persona deve spiegargli come l'ha fatta sentire ciò che lui ha fatto; allo stesso modo si dovrebbe comportare quando egli fa qualcosa di positivo.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#6600cc;"&gt;&lt;strong&gt;Bisogna spiegare ai bambini tutte le emozioni che si provano durante tutto l'arco della giornata: in breve tempo loro saranno in grado di riconoscerle e quando sapranno parlare potranno far sapere a chi gli sta intorno cosa stanno provando. Sapranno inoltre che provare emozioni è naturale e non sconveniente. Inizialmente i bambini esprimeranno i loro sentimenti in modo esagerato: questa è una tappa del percorso che li porterà all'autocontrollo e alla disciplina e non bisogna colpevolizzarli.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;E' importante affermare che il genitore deve dare l'esempio ed essere coerente con i suoi comportantamenti.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-8959073548697636687?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/8959073548697636687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=8959073548697636687' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/8959073548697636687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/8959073548697636687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2010/08/le-emozioni-dei-bambini.html' title='Le emozioni dei bambini'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/TIfZ_3PsWxI/AAAAAAAAAD4/oCboRrSlZH8/s72-c/piange.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-2571224579079236387</id><published>2010-08-07T11:34:00.000+02:00</published><updated>2010-09-07T11:47:41.532+02:00</updated><title type='text'>Mondo Zero 3</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/TIYKDF05ZdI/AAAAAAAAADw/fLIlYsGqeTE/s1600/lgM03_1.gif"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 95px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514105841981679058" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/TIYKDF05ZdI/AAAAAAAAADw/fLIlYsGqeTE/s320/lgM03_1.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Per realizzare i miei post mi sono servita di una rivista &lt;strong&gt;MONDO ZERO 3 &lt;/strong&gt;che è una rivista bimestrale che si occupa della prima infanzia, periodo di vita del bambino che va appunto dai 0 ai 36 mesi. Questa rivista tratta svariati temi utili ad una educatrice del nido ma anche ad un esperto d'infanzia o ad un genitore che voglia saperne di più sul proprio bambino. Gli argomenti trattati vanno dalla spiegazione di tappe di sviluppo che il bambino si trova ad affrontare, le competenze che acquisisce, le sue emozioni, le sue paure, i suoi vissuti; parla anche del rapporto bambino - genitore ma anche del rapporto del bambino con i suoi coetanei e della relazione tra i genitori stessi del bambino. In gioco, nella rivista, ci sono anche i vissuti e le emozioni di educatori che mettono a disposizione la loro esperienza e forniscono spunti di riflessione a colleghi e genitori ma anche piste di lavoro coi bambini ed esempi di attività da svolgere all'interno del nido oltre che materiali da utilizzare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Concludendo ritengo che questa rivista non debba mancare nella libreria di un educatore e la consiglio, oltre che ad esperti di educazione, anche a qualsiasi genitore armato di curiosità!!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-2571224579079236387?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/2571224579079236387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=2571224579079236387' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/2571224579079236387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/2571224579079236387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2010/09/mondo-zero-3.html' title='Mondo Zero 3'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/TIYKDF05ZdI/AAAAAAAAADw/fLIlYsGqeTE/s72-c/lgM03_1.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-5860345565442793991</id><published>2010-07-28T10:02:00.000+02:00</published><updated>2010-09-06T22:20:41.090+02:00</updated><title type='text'>Le emozioni di maestre ed educatrici</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/TIVM1fafrXI/AAAAAAAAADo/5jLkTtbfguE/s1600/stor_13894217_27000.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 230px; FLOAT: left; HEIGHT: 310px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513897800634445170" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/TIVM1fafrXI/AAAAAAAAADo/5jLkTtbfguE/s320/stor_13894217_27000.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Gli educatori sono influenzati dai loro vissuti emotivi nella relazione quotidiana col bambino. sono due gli aspetti da mettere in luce: prima di tutto le maestre sono &lt;strong&gt;persone&lt;/strong&gt; e in quanto tali provano emozioni che possono influire sulla qualità del lavoro. Non è una novità che uno stato d'animo positivo predisponga a buoni contatti interpersonali, mentre uno negativo li sfavorisca. Tuttavia, e questo è il secondo punto, gli educatori hanno una professionalità specialistica e sono ben consapevoli dell'influenza positiva o negativa che può avere il loro vissuto emotivo; hanno appreso, in sostanza quella abilità definita &lt;em&gt;consapevolezza emotiva:&lt;/em&gt; in altre parole, riconoscono quale tipo di emozione stanno provando e &lt;em&gt;perchè&lt;/em&gt; provano proprio quell'emozione. Il poter identificare il proprio vissuto emotivo e la causa determinante dell'emozione permette di selezionare con maggiore razionalità le reazioni comportamentali seguenti l'emozione e di circoscriverle all'interno della determinata situazione che ha promosso quel tipo di vissuto, senza generarizzarle ad altre. Il ruolo professionale di educatori e maestri implica una buona padronanza emotiva: ciò &lt;em&gt;non significa annullare le proprie emozioni ma identificarle e saperle padroneggiare.&lt;/em&gt; Il passo ulteriore sta nel riconoscere che tutte le emozioni provate hanno un ruolo, ci segnalano che ci si sta allontanando oppure avvicinando all'obiettivo iniziale: le emozioni perciò comunicano dei messaggi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Gli educatori possiedono l'abilità di padroneggiare emozioni, che sono elementi preziosi per dirigire l'attività educativa; le emozioni sono assolutamente favorevoli a chi sa riconoscerle. E' a partire dalla propria consapevolezza emotiva che gli educatori programmano l'obiettivo di promuovere la stessa abilità anche nei bambini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-5860345565442793991?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/5860345565442793991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=5860345565442793991' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/5860345565442793991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/5860345565442793991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2010/07/le-emozioni-di-maestre-ed-educatrici.html' title='Le emozioni di maestre ed educatrici'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/TIVM1fafrXI/AAAAAAAAADo/5jLkTtbfguE/s72-c/stor_13894217_27000.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-7531776219067823523</id><published>2010-07-23T14:34:00.002+02:00</published><updated>2010-09-06T21:55:15.369+02:00</updated><title type='text'>Le modalità di cooperazione dei bambini</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/TIVHFCypYcI/AAAAAAAAADg/D2DIIhUdXFg/s1600/bambini_miele_bn.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 206px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513891470759256514" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/TIVHFCypYcI/AAAAAAAAADg/D2DIIhUdXFg/s320/bambini_miele_bn.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Per capire come nasce un'amicizia è fondamentale prendere in esame le modalità di cooperazione dei bambini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;A 18 MESI&lt;/strong&gt; osservano il comportamento del compagno e poi lo imitano, aggiungendo manifestazioni di entusiasmo per sottolineare il piacere di fare la stessa cosa. Successivamente i bambini collaborano al gioco con nuove idee, sono consapevoli di essere imitati, aumentano ed evolvono le alternanze di turni e più ci si avvicina ai 2 anni più si sviluppano le capacità di pensare, pianificare e coordinare le azioni a quelle di un altro bambino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;A 18-24 MESI&lt;/strong&gt; il bambino è in grado di pensare a delle "alternative" rispetto alla realtà che osserva come avviene nel &lt;em&gt;gioco simbolico o gioco del "far finta di"&lt;/em&gt;: in questo il bambino deve coordinare la sua finzione con quella dell'altra persona che partecipa poichè deve collegare le proprie azioni a ciò che l'altro finge di fare e non a ciò che l'altro sta effettivamente facendo. Il gioco di finzione condiviso è, per quanto riguarda l'amicizia è un aspetto interessante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;A 24 MESI, &lt;/strong&gt;infatti, i bambini collaborano attivamente af un'azione abituale e condivisa riconoscendo il proprio ruolo come appropriato alla situazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;TRA I 24 E I 30 MESI &lt;/strong&gt;le azioni tra i bambini sono sempre più interagite fino a giungere ad un livello di complementarietà di ruoli che dimostra la comprensione delle intenzioni del compagno con l'arricchimento dell'intervento personale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Il gioco di finzione permette al bambino di affrontare con il compagno, all'interno del gioco stesso, le paure lontano dai pericoli del mondo reale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;non tutti i bambini si legano a particolari compagni di gioco; alcuni preferiscono una cerchia più estesa di coetanei. Le loro capacità di instaurare rapporti d'amicizia aumenteranno poi col passaggio alla scuola primaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-7531776219067823523?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/7531776219067823523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=7531776219067823523' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/7531776219067823523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/7531776219067823523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2010/07/le-modalita-di-cooperazione-dei-bambini.html' title='Le modalità di cooperazione dei bambini'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/TIVHFCypYcI/AAAAAAAAADg/D2DIIhUdXFg/s72-c/bambini_miele_bn.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-2075691149570612749</id><published>2010-07-20T21:12:00.002+02:00</published><updated>2010-09-06T21:32:27.608+02:00</updated><title type='text'>Prime amicizie - parte seconda -</title><content type='html'>&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Fino ai 9 mesi&lt;/strong&gt;, Traverthen definisce come &lt;strong&gt;intersoggettività primaria&lt;/strong&gt; il &lt;em&gt;sorriso &lt;/em&gt;(a 2 mesi), le &lt;em&gt;protoconversazioni&lt;/em&gt;, ossia interazioni spontanee a carattere affettivo positivo tra madre e bambino in cui entrambi collaborano nella creazione di scambi vocali, gestuali ed espressivi, il &lt;em&gt;gioco persona/persona&lt;/em&gt; (a 4 mesi) e il &lt;em&gt;gioco persona/oggetto&lt;/em&gt; (a 6 mesi), il &lt;em&gt;riconoscimento del volto umano &lt;/em&gt;e la &lt;em&gt;paura dell'estraneo&lt;/em&gt; (a 9 mesi) e &lt;em&gt;l'imitazione di un comportamento immediato e lallazioni e prime parole&lt;/em&gt; (sempre a 9 mesi).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Come &lt;strong&gt;intersoggettività secondaria &lt;/strong&gt;definisce invece, dai 9 mesi fino ai 2 anni, &lt;em&gt;scambio di vocalizzi e parole, intenzionalità e riconoscimento del significato attribuito all'altro, attenzione condivisa e imitazione differita.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;E' proprio a &lt;strong&gt;9 mesi &lt;/strong&gt;che si assiste ad una vera e propria "rivoluzione socio cognitiva"&lt;/em&gt; caratterizzata dall'acquisizione di&lt;em&gt;:&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;l'attribuzione di intenzioni&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt; Il bambino possiede una rappresentazione dell'altro individuo che ha delle intenzioni che sono colte dal bambino&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;attenzione congiunta. &lt;/strong&gt;il bambino condivide un focus d'attenzione con un'altra persona.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;gesto dell'indicare dichiarativo&lt;/strong&gt; che il bambino sa comprendere e produrre che è finalizzato a commentare qualcosa condividendo l'attenzione.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;riferimento sociale&lt;/strong&gt; che è la capacità che ha il bambino di prendere in considerazione la relazione emotiva del caregiver per regolare il proprio comportamento.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-2075691149570612749?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/2075691149570612749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=2075691149570612749' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/2075691149570612749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/2075691149570612749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2010/07/prime-amicizie-parte-seconda.html' title='Prime amicizie - parte seconda -'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-4533064752392113821</id><published>2010-07-15T19:42:00.003+02:00</published><updated>2010-09-06T21:11:25.456+02:00</updated><title type='text'>Prime amicizie</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/TIU8hs_kITI/AAAAAAAAADY/5YTLegvWkb8/s1600/foto_bambini_20.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513879868496159026" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/TIU8hs_kITI/AAAAAAAAADY/5YTLegvWkb8/s320/foto_bambini_20.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;Da numerosi studi basati sull'osservazione è emerso che già a 8-10 mesi sono ravvisabili nei bambini delle preferenze per alcuni coetanei con cui hanno trascorso del tempo e che hanno imparato a conoscere bene (al nido per esempio). Fin dai primissimi anni i bambini difendono l'escusività del legame, chiedono e ricambiano l'attenzione, rivelano interesse per gli stati affettivi dell'altro e si impegnano nella creazione di un mondo comune condiviso; mostrano simpatie ed &lt;span style="color:#330099;"&gt;antipatie, sono interessati a trascorrere del tempo coi coetanei, a svolgere attività comuni e sono pronti per un rapporto selettivo&lt;/span&gt; e stabile. queste prime forme di relazione hanno tre caratteristiche fondamentali:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#6666cc;"&gt;la stabilità,&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#6666cc;"&gt;la reciprocità,&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#6666cc;"&gt;il perfezionamento della capacità di comprensione sociale.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;I bambini prediligono iniziare degli scambi affettuosi con coetanei che in precedenza hanno avuto atteggiamenti amichevoli nei loro confronti e le offerte di amicizia diventano sempre più frequenti con il ripetersi degli incontri. Una coppia di bambini che gioca compie un passo evolutivo degno di attenzione perchè ciò implica la comprensione di quanto ha in mente l'altro bambino e la condivisione di un mondo immaginario: è proprio nei primissimi anni di vita che inizia il processo evolutivo della comprensione sociale. Le abilità sociali che "preparano" l'accesso alla conquista di una comprensione mentalistica più complessa vengono definite "precursori" della Teoria della Mente e sono correlate all'intersoggettività, termine utilizzato per descrivere le interazioni sociali dei bambini in termini di incontri di menti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-4533064752392113821?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/4533064752392113821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=4533064752392113821' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/4533064752392113821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/4533064752392113821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2010/07/prime-amicizie.html' title='Prime amicizie'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/TIU8hs_kITI/AAAAAAAAADY/5YTLegvWkb8/s72-c/foto_bambini_20.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-1066864918834011574</id><published>2008-12-18T13:31:00.004+01:00</published><updated>2008-12-18T13:40:03.840+01:00</updated><title type='text'>il gioco... costruzione di una futura vita sociale!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SUpDzlMx5TI/AAAAAAAAAC4/QORjJqzYwlo/s1600-h/ppgio.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281108066483430706" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 285px; CURSOR: hand; HEIGHT: 265px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SUpDzlMx5TI/AAAAAAAAAC4/QORjJqzYwlo/s320/ppgio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;I numerosi studi condotti sul gioco soprattutto negli ultimi 40 anni, hanno portato al riconoscimento del ruolo centrale che esso svolge nel processo di sviluppo infantile. L'attività ludica è infatti la forma di espressione privilegiata dal bambino, lo strumento attraverso il quale si rapporta a se stesso, esplora il mondo circostante, ha la possibilità di ricombinare in maniera personale e creativa le informazioni, le indicazioni, i segnali che gli vengono dall'ambiente. Il gioco è quindi un'azione che il bambino compie intenzionalmente per inserirsi nella realtà che lo circonda e per manipolarla. Il gioco come gioco ha per caratteristica centrale di essere orientato verso la creatività, dunque verso il cambiamento, verso il possibile. E' nel giocare che il bambino sperimenta con successo la possibilità di intervenire attivamente sugli elementi che lo attorniano.Questi elementi vengono trasformati dal bambino che li rende così più congruenti alle proprie idee e ai propri progetti, li utilizza per costruirsi nuove esperienze e nuove situazioni che sono la rampa di lancio per nuove scoperte e ulteriori cambiamenti. Si può quindi dire che il gioco è un modo per fare le cose, una qualità dell'esperienza. Il gioco è un'attività gratificante poiché non è condizionato da pressioni interne o esterne e tende perciò solo al piacere e alla conferma di sé; inoltre ha una &lt;/span&gt;&lt;a title="Definizione del concetto di funzione" href="http://enciclopedia.studenti.it/funzione.html" rel="follow"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#3366ff;"&gt;funzione&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt; insostituibile sul piano affettivo e socio-relazionale, in quanto permette di sperimentare regole e stili di &lt;/span&gt;&lt;a title="definizione di comportamento" href="http://enciclopedia.studenti.it/comportamento.html" rel="follow"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#3333ff;"&gt;comportamento&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt; sociale. La dinamica fra fantasie e realtà, tra fiaba e attività pratica che si realizza nel gioco aiuta il bambino ad acquisire consapevolezza di sé, a interiorizzare norme, valori e ruoli sociali; a elaborare insomma una &lt;/span&gt;&lt;a href="http://enciclopedia.studenti.it/identita.html" rel="follow"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#3333ff;"&gt;identità&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt; &lt;/span&gt;sociale e personale. Possiamo perciò dire che il gioco è iniziazione, è appartenenza, è approccio alla realtà e al mondo, &lt;/span&gt;&lt;a title="spiegazione delle varie tipologie di apprendimento" href="http://doc.studenti.it/appunti/psicologia/4/apprendimento.html" rel="follow"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#3333ff;"&gt;apprendimento&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt; della vita associata, è distacco dai legami infantili, è allenamento alla società adulta, è passaggio di status, è &lt;/span&gt;&lt;a href="http://enciclopedia.studenti.it/risoluzione.html" rel="follow"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#3333ff;"&gt;risoluzione&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt; o esplicitazione di conflitti interni, è superamento di difficoltà, è prova di verifica di se stessi e delle proprie capacità autonome, è la &lt;/span&gt;&lt;a href="http://enciclopedia.studenti.it/legge.html" rel="follow"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#3333ff;"&gt;legge&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt; del gruppo, è esperienza di uscita da se con la sicurezza di rientrarvi, è paura, è rassicurazione di potercela fare, è vittoria su di se. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-1066864918834011574?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/1066864918834011574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=1066864918834011574' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/1066864918834011574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/1066864918834011574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2008/12/i-numerosi-studi-condotti-sul-gioco.html' title='il gioco... costruzione di una futura vita sociale!'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SUpDzlMx5TI/AAAAAAAAAC4/QORjJqzYwlo/s72-c/ppgio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-6759203081778851419</id><published>2008-12-17T19:12:00.003+01:00</published><updated>2008-12-17T19:38:16.801+01:00</updated><title type='text'>La comunicazione è relazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SUlHDTlHAPI/AAAAAAAAACw/yxqytXjfhI0/s1600-h/lollipopbaby1tl7.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280830160189718770" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 219px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SUlHDTlHAPI/AAAAAAAAACw/yxqytXjfhI0/s320/lollipopbaby1tl7.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;La comunicazione è uno scambio tra due o più persone per trasmettere un messaggio che non si conosce. E' essere in relazione con un'altra persona con parole, gesti, atti per far conoscere proprie idee, opinioni, sentimenti e conoscere quelli degli altri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;E' una conoscenza reciproca; è sospendere l'azione e creare una &lt;em&gt;"attenzione calma"&lt;/em&gt; per osservare il bambino e la sua modalità di entrare in relazione. Bisogna saper cogliere i comportamenti di disagio, le "chiusure", gli stereotipi messi in atto nella relazione, le situazioni in cui tutto ciò si verifica e dare significato: questi comportamenti possono essere messi in atto quando ci sono cambiamenti nel grado di coinvolgimento della relazione o nella scoperta di capacità legate all'autonomia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Nel bambino costruire la relazione e la comunicazione significa creare delle attività condivise come il gioco, il movimento, finalizzate ad attivare intenzionalità e reciprocità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-6759203081778851419?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/6759203081778851419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=6759203081778851419' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/6759203081778851419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/6759203081778851419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2008/12/la-comunicazione-relazione.html' title='La comunicazione è relazione'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SUlHDTlHAPI/AAAAAAAAACw/yxqytXjfhI0/s72-c/lollipopbaby1tl7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-7468069281432629336</id><published>2008-12-11T14:06:00.003+01:00</published><updated>2008-12-11T14:34:32.464+01:00</updated><title type='text'>La relazione educativa</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SUEV7fNKgGI/AAAAAAAAACo/_fOOA6216HA/s1600-h/immaginemanico7.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278524349988110434" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 285px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SUEV7fNKgGI/AAAAAAAAACo/_fOOA6216HA/s320/immaginemanico7.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;La costruzione della relazione è un obiettivo educativo importantissimo che richiede l'impegno dei soggetti coinvolti ma soprattutto è da considerare il tempo richiesto. La relazione è caratterizzata dalla volontà di costruire un rapporto significativo di reciprocità, un legame quasi indisolubile tra due persone. Vi deve essere un particolare atteggiamento da parte dell'educatore che deve essere disponibile alla relazione nei termini di accoglienza e di progettazione nei riguardi del soggetto in formazione. La relazione è un cammino con l'altro (educando) i cui tempi, momenti non si possono sempre prestabilire; questa relazione non è sempre la medesima ma muta nel tempo in quanto i partner non sono sempre gli stessi in ogni momento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;L'affettività della persona entra in gioco e segue delle tappe di sviluppo che vanno accettate: accogliere è lasciare spazio all'altro, alla sua libertà; è il gettare le basi per la costruzione di un' identità personale e originale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;La relazione educativa si costruisce con/e per l'altro, si "è per l'altro"; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;la relazione è ascolto!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;&lt;em&gt;“la presenza dell’altro non è presenza biologica, è sostanzialmente appello e pone istanze di accoglimento, stima, rispetto, amore. L’intersoggettività implica necessariamente la promozione dell’altro, il condurlo ad essere una soggettività creativa”&lt;/em&gt; (Rossi, 1992).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;La costruzione della relazione richiede prima di ogni linguaggio il riconoscimento del volto dell’altro che ci parla e costruisce l’interazione interpellandoci sul piano esistenziale: questo è il vero linguaggio al quale la relazione si riferisce. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Costruire la relazione è accettare la scommessa di saper rompere gli schemi tradizionali e di saper vivere l’avventura con l’altro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-7468069281432629336?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/7468069281432629336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=7468069281432629336' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/7468069281432629336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/7468069281432629336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2008/12/la-relazione-educativa.html' title='La relazione educativa'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SUEV7fNKgGI/AAAAAAAAACo/_fOOA6216HA/s72-c/immaginemanico7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-4907704383171505672</id><published>2008-12-11T13:47:00.004+01:00</published><updated>2008-12-11T13:53:06.172+01:00</updated><title type='text'>Il "Piccolo principe" insegna a "noi aviatori"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SUEMeelEpeI/AAAAAAAAACg/r7RoxGPzs8A/s1600-h/Pp_Logo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278513955999098338" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 317px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SUEMeelEpeI/AAAAAAAAACg/r7RoxGPzs8A/s320/Pp_Logo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;“Il Piccolo Principe” è una storia per bambini e per grandi: per i bambini poiché tratta la fantasia dell’infanzia. Per gli adulti poiché risveglia quel “bambino che dorme” per non dimenticare.&lt;br /&gt;È un viaggio psicologico dove le vere e proprie realtà del mondo sono filtrate dallo sguardo di un bambino.&lt;br /&gt;Il narratore della storia, un aviatore di professione, si trova nel deserto a causa di un’avaria al suo aeroplano, quando incontra un bambino, una parte di se stesso che non tutti gli uomini hanno la fortuna di ritrovare. Il suo luogo d’appartenenza è il tempo dell’infanzia. Ha pressappoco sei anni, l’età in cui s’inizia a prendere coscienza della realtà circostante. Il Piccolo Principe ha lasciato il suo pianeta e la sua rosa per conoscere altri pianeti. Pianeti lontani, diversi e difficili da comprendere poiché gli adulti vivono di ragionamenti a circolo vizioso, dei quali ne sono schiavi. Come il Piccolo Principe abbandona la sua stella, così gli adulti si sono allontanati da quel piccolo mondo della loro infanzia.&lt;br /&gt;In un certo senso “Il Piccolo Principe” è una denuncia al mondo adulto che non ha fatto altro che annullare l’attività immaginativa del bambino, infatti, il bambino di sei anni, crescendo, è costretto ad avvicinarsi sempre più al mondo adulto e, conseguentemente, è costretto ad allontanarsi lentamente da quel piccolo mondo che man mano finirà con il dimenticarselo.&lt;br /&gt;Così quel bambino che si presenta nel deserto è il Principe di quel piccolo mondo, dimenticato dal pilota, al quale gli consegnerà dei preziosi insegnamenti, che solo un bambino di sei anni è in grado di conferire e che persino le maestre hanno dimenticato, in pratica guardare non con gli occhi ma con il cuore.&lt;br /&gt;Rivela, infatti, il semplice segreto dell’amicizia &lt;span style="font-size:180%;color:#000099;"&gt;“l’essenziale è invisibile agli occhi”.&lt;/span&gt; Ciò che è importante è seguire il proprio cuore, non c’è ragionamento che valga quindi il vero senso della vita è creare dei legami affettivi.&lt;br /&gt;Questa fiaba ci spinge a guardare il mondo con gli occhi e l’animo di un fanciullo, del bambino che siamo stati e che spesso e volentieri dimentichiamo per dedicarci a vivere freneticamente la nostra vita da adulti.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-4907704383171505672?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/4907704383171505672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=4907704383171505672' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/4907704383171505672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/4907704383171505672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2008/12/il-piccolo-principe-insegna-noi.html' title='Il &quot;Piccolo principe&quot; insegna a &quot;noi aviatori&quot;'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SUEMeelEpeI/AAAAAAAAACg/r7RoxGPzs8A/s72-c/Pp_Logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-1257507370206784307</id><published>2008-12-10T17:17:00.004+01:00</published><updated>2008-12-10T17:25:07.898+01:00</updated><title type='text'>Il gruppo</title><content type='html'>&lt;span style="color:#6633ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il gruppo è formato da un insieme di persone che stanno insieme st&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/ST_s2oMC0cI/AAAAAAAAACY/rwojOHrPK9w/s1600-h/gruppo_bambini2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278197711546536386" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 255px; CURSOR: hand; HEIGHT: 185px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/ST_s2oMC0cI/AAAAAAAAACY/rwojOHrPK9w/s320/gruppo_bambini2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;abilmente, condividendo obiettivi e visioni comuni e al cui interno si ha che fare con una realtà strutturata (con la presenza di status e ruoli). In ogni gruppo è presente un leader, una persona con un carisma molto forte in grado di trascinare gli altri membri. Può avere funzione positiva e negativa.Con la sua capacità di coinvolgimento può infatti portare gli altri verso il bene ( ad esempio il volontariato) oppure la sua personalità è talmente forte da non permettere agli altri di esprimersi come credono.Quando le persone cominciano a stare insieme non formano ancora un gruppo, esso va costruito piano piano, cercando di creare l’unità tra i membri. Ogni persona ha una propria identità, un IO che va a “scontrasi” con altri IO. E l’obiettivo che ci si deve porre è che questo IO diventi invece NOI, che va costruito con il tempo e la volontà di ciascuno.(costruzione identità collettiva)&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#6633ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Sono molti i fattori che favoriscono la coesione:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#6633ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;positiva immagine di sé;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#6633ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;accettazione reciproca;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#6633ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;rispetto reciproco;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#6633ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;valori e obiettivi comuni;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#6633ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;collaborazione e aiuto.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#6633ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ci sono anche fattori che invece possono essere da ostacolo alla coesione: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#6633ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;simpatie e antipatie per alcuni e non per altri;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#6633ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;competitività;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#6633ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;difesa dei propri interessi;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#6633ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;conoscenza superficiale dei componenti del gruppo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#6633ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Anche nel gruppo più coeso ci sono problemi che minano l’unità. Sono quelle situazioni di conflitto, in cui due o più persone sono in contrasto tra di loro; questo è perfettamente normale. E’ però importante imparare a gestire i problemi relazionali per renderli occasione di crescita per il singolo.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-1257507370206784307?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/1257507370206784307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=1257507370206784307' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/1257507370206784307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/1257507370206784307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2008/12/il-gruppo.html' title='Il gruppo'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/ST_s2oMC0cI/AAAAAAAAACY/rwojOHrPK9w/s72-c/gruppo_bambini2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-6252767619682947309</id><published>2008-12-10T16:40:00.004+01:00</published><updated>2008-12-10T17:30:53.773+01:00</updated><title type='text'>tutti alla "Chiara Stella"!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/ST_pTudhQEI/AAAAAAAAACI/mta5SdjMhnQ/s1600-h/natale_01_ani.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278193813400141890" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 281px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/ST_pTudhQEI/AAAAAAAAACI/mta5SdjMhnQ/s320/natale_01_ani.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Anche quest'anno la mia parocchia ha organizzato la "Chiara Stella"... per chi non sapesse che cosa questa sia dico che questa è un gruppo o più di ragazzi o bambini che tutti insieme, durante il periodo natalizio, va per le vie del paese allietando le famiglie con canti di natale; solitamente si lascia anche un piccolo pensierino e ovviamente si porgono gli auguri di natale. Mentre gli anni scorsi sono andata con ragazze mie coetanee quest'anno il gruppo in cui mi trovo (ve n'è più di uno in quanto il paese è "diviso" in varie zone, una per ogni gruppo) è molto eterogeneo ed è formato da bambine e bambini di diverse classi delle scuole elementari. Penso che l'esperienza della "Chiara Stella", nel suo piccolo, sia davvero molto educativa per questi bambini in quanto questi imparano a stare in gruppo anche con bambini di età diverse, imparano la responsabilità nello svolgere dei compiti: ogni bambino infatti ha un compito diverso... c'è chi è addetto a consegnare i regalini, chi porge gli auguri, chi tiene la stella o chi aziona lo stereo; essi poi apprendono come scacciare la timidezza attraverso la relazione con persone adulte che non conoscono. Ovviamente imparano infine anche i canti e le tradizioni del natale divertendosi nel farlo.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Consiglierei a tutti questa esperienza perchè è davvero utile e significativa... è un'occasione per rapportarsi in modo diverso con i bambini e divertirsi assieme a loro!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-6252767619682947309?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/6252767619682947309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=6252767619682947309' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/6252767619682947309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/6252767619682947309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2008/12/tutti-alla-chiara-stella.html' title='tutti alla &quot;Chiara Stella&quot;!!!'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/ST_pTudhQEI/AAAAAAAAACI/mta5SdjMhnQ/s72-c/natale_01_ani.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-1343138264830268559</id><published>2008-11-23T14:02:00.004+01:00</published><updated>2008-11-23T14:25:48.935+01:00</updated><title type='text'>Emergenza bullismo!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SSlZikujz6I/AAAAAAAAACA/xTry6W_Ups0/s1600-h/2007-04-rodarilandia-n45.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271843289323261858" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SSlZikujz6I/AAAAAAAAACA/xTry6W_Ups0/s320/2007-04-rodarilandia-n45.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Buona domenica a tutti!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Oltre che essere una novella maestra sono anche una novella catechista di un gruppo di ragazzi di seconda media... ieri pomeriggio sono andata ad un incontro con i ragazzi e siccome erano in pochi abbiamo deciso di fare una "tavola rotonda" sui loro problemi. Dalla discussione di gruppo è emerso che uno dei loro maggiori problemi è il &lt;span style="color:#000066;"&gt;bullismo&lt;/span&gt;... una ragazzina e un ragazzino prepotenti che picchiano, rubano oggetti di proprietà degli altri e che addirittura li minacciano con coltelli. Ma com'è possibile che accada tutto cio? i ragazzi hanno detto di aver provato a parlarne con i genitori e gli insegnanti ma questi non gli hanno creduto e anzi hanno difeso i due bulli... Perchè i ragazzi più deboli devono sempre pagare le colpe dei più forti?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il bullismo non è un fenomeno cosi definito e semplice da analizzare in quanto fornisce una seriedi innumerevoi spunti di interpretazione del mondo giovanile e dei suoi problemi.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Le cause primarie di questo fenomeno sono da ricercarsi non solamente nella personalità del giovane bullo, ma anche nei modelli familiari sottostanti, negli stereotipi imposti dai mass- media, nella società di oggi a volte disattenta alle relazioni sociali. L’enorme eco che gli episodi di bullismo hanno ottenuto in quest’ultimo anno sui mass-media segnala la diffusione, nell’opinione pubblica, di una crescente consapevolezza del problema. E’ di fondamentale importanza, infatti, che tutti riconoscano la gravità degli atti di bullismo e delle loro conseguenze per la crescita sia delle piccole vittime, che nutrono una profonda sofferenza, sia dei piccoli prevaricatori, che corrono il rischio di intraprendere percorsi caratterizzati da devianza e delinquenza. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma io mi chiedo perchè bisogna farsi vedere più forti con la violenza? Perchè non insegnare ai ragazzi l'uso dell'intelligenza, della cretività, della fantasia per "gareggiare" con gli altri?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-1343138264830268559?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/1343138264830268559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=1343138264830268559' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/1343138264830268559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/1343138264830268559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2008/11/emergenza-bullismo.html' title='Emergenza bullismo!'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SSlZikujz6I/AAAAAAAAACA/xTry6W_Ups0/s72-c/2007-04-rodarilandia-n45.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-9035310258570397297</id><published>2008-11-20T20:33:00.005+01:00</published><updated>2008-11-20T21:05:52.064+01:00</updated><title type='text'>maestra ti voglio bene!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SSXBsJoRHvI/AAAAAAAAAB4/9MVCV7X01Rk/s1600-h/libri-bambini.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270831903150251762" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 271px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SSXBsJoRHvI/AAAAAAAAAB4/9MVCV7X01Rk/s320/libri-bambini.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#6600cc;"&gt;&lt;strong&gt;Nella mia esperienza di questi ultimi mesi come "insegnante" mi sono spesso domandata quali fossero le motivazioni per cui la mia scolaretta si sia legata molto di più a me invece che ai docenti comuni della sua scuola. Sicuramente le lezioni (semi)individuali favoriscono il dialogo, il confronto, l’ascolto con una maggiore facilità di entrare sul vissuto proprio e dell’altro. Mi sono domandata: “ma io come vivevo i rapporti con i miei docenti nel periodo della scuola elementare? Come si ponevano e come mi ponevo io nei loro confronti?”Le materie in cui ero molto più competente erano proprio quelle tenute da docenti che privilegiavano l’umanità, il dialogo, un legame affettivo e autentico che si manifestava anche al di fuori dell’ambito scolastico. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#6600cc;"&gt;&lt;strong&gt;Penso che questo tipo di relazione autentica e ricca di affettività che gli insegnanti (aimè troppo pochi secondo il mio parere) più o meno coscientemente impostano e coltivano con gli studenti determinano nelle menti e anche nel cuore dell’alunno una serie di fantastiche emozioni da trasformarsi in significati, nozioni e conoscenze: un’acquisizione di competenza fuori dal comune.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#6600cc;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;color:#6600cc;"&gt;&lt;strong&gt;Voi che ne pensate? &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;è meglio un insegnate autoritario vecchio stampo oppure un insegnate più "umano" ed empatico?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-9035310258570397297?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/9035310258570397297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=9035310258570397297' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/9035310258570397297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/9035310258570397297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2008/11/nella-mia-esperienza-di-questi-ultimi.html' title='maestra ti voglio bene!'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SSXBsJoRHvI/AAAAAAAAAB4/9MVCV7X01Rk/s72-c/libri-bambini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-5194688751367505864</id><published>2008-11-16T12:36:00.003+01:00</published><updated>2008-11-16T12:58:11.781+01:00</updated><title type='text'>Com'è bello giocare!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SSAKxqyEswI/AAAAAAAAABg/VLJ933pJggQ/s1600-h/Risk_main.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269223412437660418" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 252px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SSAKxqyEswI/AAAAAAAAABg/VLJ933pJggQ/s320/Risk_main.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#009900;"&gt;&lt;em&gt;In questi giorni ho riflettuto a lungo sulla vita (intesa come abitudini, vita sociale, ecc...) dei bambini del 2008; questi hanno sempre un milione di impegni da rispettare: tutti i giorni sono impegnati in innumerevoli sport e attività ,ci sono sempre l'allenamento di calcio o le prove di danza; poi c'è il catechismo e nel "tempo libero" ci sono da fare i compiti... tanti forse troppi che le maestre danno ai bambini senza pensare a tutto quello che devono fare oltre a quelli, dicono le mamme!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#009900;"&gt;&lt;em&gt;Ma... &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;il tempo per giocare&lt;/span&gt;? il tempo per stare con gli altri bambini? quel tempo che è indispensabile per lo sviluppo di una futura vita sociale... dov'è finito? il bambino ha bisogno di rilassarsi, di sfogarsi, di fare ciò che desidera giocando; magari non diventerà un Del Piero o una futura Carla Fracci ma sarà sempre felice e sorridente... &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;lo stess e le frustrazioni lasciamole agli adulti&lt;/span&gt;!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-5194688751367505864?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/5194688751367505864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=5194688751367505864' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/5194688751367505864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/5194688751367505864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2008/11/com-bello-giocare.html' title='Com&apos;è bello giocare!'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SSAKxqyEswI/AAAAAAAAABg/VLJ933pJggQ/s72-c/Risk_main.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-8262377908586998092</id><published>2008-11-13T16:36:00.004+01:00</published><updated>2008-11-13T17:05:56.785+01:00</updated><title type='text'>abbasso il conte dracula!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRxP303ps7I/AAAAAAAAABY/nPdmLH_SzKY/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268173484620100530" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRxP303ps7I/AAAAAAAAABY/nPdmLH_SzKY/s320/untitled.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000066;"&gt;Buon pomeriggio a tutti!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000066;"&gt;Oggi ho fatto un'altra delle mie "lezioni"! La bimba mi ha sempre accolta con un sorriso e con entusiasmo dicendomi che in questi giorni ha fatto alcune verifiche che le sono andate veramente molto bene! è davvero una grandissima soddisfazione vedere che il tuo educando risponde bene a ciò che gli insegni e soprattutto continuo a ribadire che è bellissimo che il bambino veda la scuola come un gioco e non come un obbligo... perchè invece la maggior parte delle volte succede il contrario? perchè la scuola molto spesso è vista dai bambini come il "brutto castello del conte dracula" e non come un "bellissimo parco giochi" dove potersi divertire imparando??!!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-8262377908586998092?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/8262377908586998092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=8262377908586998092' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/8262377908586998092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/8262377908586998092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2008/11/buon-pomeriggio-tutti-oggi-ho-fatto.html' title='abbasso il conte dracula!'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRxP303ps7I/AAAAAAAAABY/nPdmLH_SzKY/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-467195597711000123</id><published>2008-11-13T12:18:00.004+01:00</published><updated>2008-11-13T12:38:44.899+01:00</updated><title type='text'>scuola... che gioco fantastico!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwRe6IAPFI/AAAAAAAAAAU/s-rSn3kQ_mg/s1600-h/alunni.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268104886813211730" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 264px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwRe6IAPFI/AAAAAAAAAAU/s-rSn3kQ_mg/s320/alunni.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;font-size:130%;color:#6666cc;"&gt;Salve a tutti!&lt;br /&gt;La scorsa settimana, come di consueto, mi sono recata dalla mia "scolaretta" che mi ha accolta con un: "evviva, finalmente sei arrivata! ho tanta voglia di cominciare i compiti!" Sono rimasta davvero stupita per questa sua affermazione... è possibile che si sia appassionata così tanto allo "studio" da vederlo quasi come un gioco?! può dunque la scuola essere un "gioco"???&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-467195597711000123?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/467195597711000123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=467195597711000123' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/467195597711000123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/467195597711000123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2008/11/scuola-che-gioco-fantastico.html' title='scuola... che gioco fantastico!'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwRe6IAPFI/AAAAAAAAAAU/s-rSn3kQ_mg/s72-c/alunni.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7025343986940515639.post-4596456444885940908</id><published>2008-10-31T10:19:00.000+01:00</published><updated>2008-10-31T10:36:32.445+01:00</updated><title type='text'>ecco la vostra "insegnante"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SQrQhuo_UQI/AAAAAAAAAAM/Q6DI0KxrrHc/s1600-h/ph48846_wb1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263248392410059010" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SQrQhuo_UQI/AAAAAAAAAAM/Q6DI0KxrrHc/s320/ph48846_wb1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#330099;"&gt;&lt;em&gt;Sono una neo "insegnante" che da pochi mesi aiuta una bambina di 10 anni con i compiti e con lo studio. Sono interessata alla discussione dell'insegnamento e delle sue metodologie ma in particolare della relazione educativa e del rapporto che si instaura tra l'educatore e la sua "creatura".&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7025343986940515639-4596456444885940908?l=insegnanteprincipiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/feeds/4596456444885940908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7025343986940515639&amp;postID=4596456444885940908' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/4596456444885940908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7025343986940515639/posts/default/4596456444885940908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://insegnanteprincipiante.blogspot.com/2008/10/ecco-la-vostra-insegnante.html' title='ecco la vostra &quot;insegnante&quot;'/><author><name>elisa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08055568533285400234</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SRwpkYbdsUI/AAAAAAAAAAw/DL-G8gJjHeE/S220/21022007050.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__lHuvV5JjCY/SQrQhuo_UQI/AAAAAAAAAAM/Q6DI0KxrrHc/s72-c/ph48846_wb1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry></feed>
